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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Vigilanza, servizio e tesoro del cuore


Ascolta la Parola

Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Lc 12,32-48

Riflessione biblica

La lettura di questa domenica è una raccolta di diverse parabole. In una di esse si parla della notte, che è il collegamento con la prima lettura. Vediamo le parabole:

  • I piccoli del Regno.
    Gesù paragona il suo gruppo a un piccolo gregge, al quale è affidata l’instaurazione del Regno. Da questo gruppo sorgerà il nuovo popolo, un nuovo modo di vivere e di comprendere la vita, perché si baseranno sugli insegnamenti di Gesù, che viene con la proposta di dare uno stile rinnovato alle relazioni tra gli esseri umani: Procuratevi borse che non si logorano, e accumulate in cielo un tesoro che non viene mai meno, là dove il ladro non arriva e la tignola non consuma.

L’accento di Gesù, nel dare i suoi insegnamenti al piccolo gruppo, è sul modo di relazionarsi tra loro e con gli altri, condividendo i beni: date in elemosina. Nel Vangelo di Luca, questo non si riferisce semplicemente a qualche moneta, ma al condividere ciò che siamo e ciò che abbiamo. È un modo di pensare diverso da quello che i Greci avevano imposto in quella zona, basato sull’accumulare e concentrare beni come condizione per essere felici, come il ricco della domenica precedente che non poté godere di ciò che possedeva.

Il contrasto con la mentalità che regnava in Egitto è l’atteggiamento che Luca esprime nell’episodio di Zaccheo, il quale condivide il 50% di ciò che aveva preso ingiustamente. Questo atteggiamento è ciò che piace a Dio, ed è così che il Regno crescerà e si manifesterà. Questa ricchezza di cuore non va a male, non perde valore e non può essere rubata.

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  • Siate pronti.
    Questo è come un secondo tema: siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lampade accese. Essere pronti… è l’atteggiamento dei seguaci di Gesù. È lo stesso che fu chiesto, in quella notte, ai figli di Israele quando stavano per uscire dall’Egitto, da quella brutale schiavitù in cui vivevano (Es 12,21). Era la notte della loro liberazione definitiva, quando tutti si prepararono a seguire il segnale di partenza, il passo verso una nuova vita.

Questo è ciò che si chiede ai discepoli di Gesù: essere pronti per non perdere l’occasione. Questo gruppo rappresenta i servi della parabola che attendono il ritorno del loro Signore. Non sanno l’ora, ma Egli arriverà. Il Signore che viene è molto speciale, perché troverà quelli che stanno compiendo il loro dovere e li farà sedere a tavola e li servirà Egli stesso. Chi è questo Signore? È Gesù, il Maestro, Colui che viene a proporre un nuovo stile di vita all’umanità.

Ma è necessario vedere, anche nell’oscurità della notte, i segni di questo Regno che arriva; bisogna scoprirli, bisogna costruirli. In questo consisterà la felicità dei cristiani: beati voi se giunge a mezzanotte o all’alba e vi trova svegli. State attenti anche perché il ladro può arrivare in qualunque momento. Gesù dichiara beato chi sarà trovato al lavoro, mettendo tutto il proprio impegno e le proprie forze nella costruzione di quella nuova società che deve inaugurare la presenza del Regno. Se il Signore ci visitasse ora, come ci troverebbe?

  • Il servizio.
    Pietro domanda: Signore, questa parabola la dici per noi o per tutti? Anche se Gesù non risponde direttamente, racconta la parabola dell’amministratore fedele e prudente, colui che, al momento opportuno e alla guida della casa, compie ciò che gli è stato affidato. La vigilanza si trasforma in servizio.

Questa è una luce importante per tutti noi. La vigilanza non è, in definitiva, un controllo poliziesco sull’attività del gruppo degli apostoli, ma la prontezza a servire nella comunità, come fece sempre Gesù. L’amministratore fedele non si presenta con documenti, leggi o titoli, ma con quella caratteristica del Signore: essere sempre attento a servire gli altri.

Non crea relazioni di prepotenza o di abuso di potere, perché conosce anche la drastica sentenza del Maestro: Il Signore lo scaccerà dalla sua casa e lo farà partecipare alla sorte degli infedeli. L’insegnamento è dunque molto chiaro.

In fondo, Luca – che scrive il Vangelo – vuole far capire che i cristiani non possono essere imitatori degli scribi e dei farisei, i quali, pur conoscendo la legge nei minimi dettagli, se ne erano “appropriati” per trarne vantaggio, allontanandosi dal senso che i profeti le avevano dato.

D’altra parte: A chiunque fu dato molto, molto sarà richiesto. Il gruppo di Gesù è privilegiato nel conoscere i segreti del Regno, ma anche a loro sarà richiesto più che agli altri. Non devono però temere questa esigenza, perché è volontà del Padre che attraverso di loro avvenga l’annuncio, e che lo Spirito di Dio sia nei loro cuori per guidarli e illuminarli in ogni momento.

Conoscendo la volontà di Dio, la sua Parola, i segni della sua presenza e del suo Regno… faranno sì che nel cuore cresca il tesoro più prezioso della vita, al quale nessuno potrà mai accedere per rubarlo o distruggerlo: perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

Lampada ai miei passi

Gerardo Custodio

Missionario Xaveriano. Sou mexicano e trabalhei na área do Xingú, no Pará no Brasil. Fiz meus estudos de formação no México. Trabalhei na formação por um tempo. Sai para estudar o mestrado na área da missiologia em Chicago, nos Estados Unidos. Terminados os estudos, sai para o Brasil onde tive minha experiência missionária por doce anos. Voltei logo no México. Agora estou numa Universidade dos Xaverianos atendendo a pastoral no colégio. En Mazatlan

Riflessioni Bibliche