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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Il Pane Vivo


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CORPUS DOMINI

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. 

Gv 6, 51-58

Riflessione biblica

Il cibo, in particolare il pane, è sempre stato presente nella vita dell'uomo come nutrimento, ma anche come mezzo per creare legami, per mantenere vive le relazioni e unire le persone. Nella Bibbia, il pane ha un valore particolare e simboleggia la benedizione di Dio: Egli dona il pane e provvede a tutti i bisogni necessari per la sopravvivenza. A volte il pane acquista il senso di ciò che alimenta non solo il corpo ma anche l’anima. Gesù dirà “non solo di pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.

Nel Vangelo di oggi, Gesù ci parla di un altro aspetto del tema del pane. Ci conduce nella sinagoga di Cafarnao, luogo in cui si ascolta la parola di Dio. Lì c’é una folla che cerca Gesù, perché il giorno prima ha mangiato pane a sazietà. Egli svela l'atteggiamento e le motivazioni di tale ricerca: si può cercare Gesù solo perchè garantisce il pane materiale per sopravvivere, oppure perché si è visto nel pane il “segno” di lui che si dona.

Noi siamo tra questa folla e Gesù ci rivela la sua vera identità. Si autodescrive dicendo: “Io-sono il pane vivente”, “il pane della vita”, “il pane vivo”. Gesù afferma anche che la sua vita è la stessa di quella del suo “Padre vivente”. Questo pane, che incarna la persona di Gesù, è dunque forza e fonte di vita, poiché possiede il potere di infondere nuova vitalità a ciò che è distrutto, a ciò che è smarrito, a ciò che è morto. In diverse occasioni lui dice: "Io sono...": è il nome con il quale Dio si è rivelato a Mosè. Dicendo: "Io sono il pane vivo", rivela l’identità e l’efficacia di questo nome: Gesù è il pane vero e essenziale che non perisce e dona la vita eterna, perché è disceso dal cielo ed è stato inviato dal Padre, che ci dona la vita del Figlio.

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Gesù ci attira dunque a sé perché desidera che entriamo in comunione d'amore con lui e con il Padre vivente; mangiando la sua carne e bevendo il suo sangue anche noi vivremo per lui. Egli assicura che chi si nutre di lui: "rimane in me e io in lui". L’unica condizione del suo invito è fidarci di lui e a credere in lui, accettando di essere trasformati e nutriti da una vita che ci trascende, che ci ricrea e ci dona la vita in tutta la sua pienezza.

Questo discorso di Gesù è sconcertante e incomprensibile fin dall’inizio; aveva già fatto sorgere domande e mormorazioni nei suoi confronti (v. 41). Ora suscita anche discussione e litigio (v. 52). Prima si mormora perché l’uomo Gesù, dicendo di essere “dal cielo”, si fa Dio. Ora si litiga aspramente perché dice che la vita divina si ottiene mangiando la sua carne. Questo è lo scandalo fondamentale dell’incarnazione: Gesù è Parola e carne, è Dio e uomo; la nostra salvezza si realizza proprio per il fatto che lui è insieme Figlio dell’uomo e Figlio di Dio.

Anche oggi, noi non siamo in grado di comprendere a fondo questo mistero di Dio con le sole nostre capacità umane e di accettare le parole di Gesù; ancora oggigiorno suscita in noi ogni tipo di reazione: di accettazione o di rifiuto, di ricerca o di indiferenza, di rispetto o di scherno, e perfino diventa motivo di persecuzione. Nonostante, il suo Spirito opera in noi e ci suscita a entrare nel pensiero e nella vita stessa di Dio; ci aiuta ad accogliere suo Figlio, a credere in lui, ad aderire a lui e ad amarlo. Gesù si offre come cibo salvifico per la nostra vita e il suo gesto d'amore totale ci spinge a concentrarci su ciò che è fondamentale: ricevere e trasmettere vita in questo mondo lacerato; essere cibo che nutre la speranza e la misericordia, che rinvigorisce la preghiera, la gioia e il sorriso; avere rispetto e accoglienza; essere il sostegno che rialza chi è devastato interiormente; avere capacità di ascolto e dialogo che uniscono le persone e promuovono la pace.

Lampada ai miei passi

Reyna Paz Hernández

Misionera de Maria Xaveriana, originaria de México. Por mas de 10 años estuvó de misión en Japón. Actualmente realiza su misión en Italia, especificamente en Parma en la Casa Madre. 

Riflessioni Bibliche