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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Raddrizzare i sentieri del cuore


Ascolta la Parola

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Mt 3,1-12

Riflessione biblica

Giovanni Battista, nel deserto della Giudea, annunciava un messaggio di conversione per preparare la via al Signore. Era quello un tempo segnato da una forte attesa messianica tra il popolo d’Israele: la predicazione di Giovanni invitava a una trasformazione profonda della vita, disponendo il popolo all’arrivo del Messia.

Questo testo, ricco di simboli e significati per la nostra fede, mi riporta a un’esperienza molto forte vissuta durante la mia missione in Ciad.

La comunità cristiana di un piccolo villaggio, lontano dal centro parrocchiale, doveva prepararsi alla visita pastorale del nostro vescovo. Era appena terminata la stagione delle piogge, quando le strade scompaiono nella vegetazione. Con grande impegno, la gente apriva sentieri e preparava tutto con cura, perché qualcuno molto atteso e amato sarebbe arrivato. E davvero tutto risultò bellissimo.

Il giorno della visita, donne e bambini cantavano e danzavano lungo il cammino percorso dal vescovo. La cappella, semplice e fatta di fango, lo attendeva con un tavolino e alcune sedie poste su un tappeto rosso, oltre a una brocca di tè e biscotti preparati con amore.

Così immagino la nostra preparazione al Natale. I testi dell’Avvento hanno proprio questo scopo: aiutarci a disporre il cuore.

In questa domenica ascoltiamo Giovanni che predicava la conversione come condizione per accogliere il Regno dei Cieli. Convertirsi significa cambiare mente e direzione, abbandonare il peccato e rivolgersi a Dio. È un invito anche per noi.

Il battesimo di Giovanni era un segno di purificazione e di preparazione all’arrivo del Messia. Per questo, l’esperienza vissuta a Koumi mi insegna tanto: quando si attende qualcuno di importante, si raddrizzano i sentieri, si mettono i mezzi, si apre lo spazio perché possa arrivare.

Giovanni annunciava la venuta di qualcuno più forte di lui, che avrebbe battezzato in Spirito Santo e fuoco: Gesù, la cui presenza trasforma e purifica. Parla anche del giudizio, in cui il Messia separerà il grano dalla pula, cioè i giusti dagli ingiusti.

È una riflessione che fortifica la nostra fede e ci invita a esaminare la nostra vita: in cosa abbiamo bisogno di convertirci e cambiare direzione?

Così come la comunità di Koumi si preparò con cura per accogliere il vescovo, anche noi siamo chiamati a prepararci alla venuta di Cristo nella nostra vita: raddrizzando i sentieri della nostra fede e offrendo al Dio Bambino il meglio di ciò che siamo.

Il messaggio centrale è chiaro: l’Avvento è tempo di conversione, vigilanza e rinnovamento interiore. Giovanni Battista ci invita a lasciare il peccato per aprirci a una vita trasformata dallo Spirito Santo. È un tempo per crescere nella fede, perseverare nel cammino e vivere attenti alla presenza di Dio.

Chiediamo a Dio che questo tempo favorevole sia per noi, come lo fu per la comunità di Koumi, un’occasione per lavorare, personalmente e comunitariamente, alla trasformazione dell’ambiente in cui viviamo, come segno di amore e discepolato.

E che Maria, nostra Madre amatissima, ci accompagni e interceda per noi in questo cammino.

Lampada ai miei passi

Elisabeth Miguel Espinhara

Saveriana brasiliana. Ha studiato Scienze Religiose presso la Pontificia Università Cattolica di Curitiba. Ha trascorso tre anni a Roma, studiando alla Pontificia Università Salesiana, Pastorale Giovanile con specializzazione in Catechesi ed Evangelizzazione.  In 2005 va in Parigi a studiare la lingua francese. È stata 8 anni in Ciad nella comunità di Koumi com i Massa. Tornata in Brasile, a San Paolo ha svolto diverse attività: animazione e coordinamento dell'iniziazione alla vita cristiana. Attualmente vive nella comunità di Londrina, Paranà

Riflessioni Bibliche