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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Imparare a Vedere


Ascolta la Parola

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

Mt 11,2-11

Riflessione biblica

Il Vangelo di oggi ci invita a guardare la realtà con occhi nuovi. Giovanni, dalla prigione, manda a chiedere se Gesù è davvero il Messia. E Gesù non risponde con teorie, ma con segni concreti di vita: “i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i sordi ascoltano, i morti risorgono e ai poveri è annunciata la Buona Notizia”.

La fede cristiana non si fonda su idee astratte, ma su avvenimenti in cui la vita rifiorisce, il dolore è accompagnato, la speranza respira. Isaia ci offre un’immagine piena di tenerezza: il deserto fiorisce. Là dove sembrava esserci desolazione, tristezza o stanchezza, spuntano fiori; e dove c’era paura, si ode una voce che dice: “Siate forti, non temete. Dio viene e vi salverà”.

La salvezza di Dio non comincia con clamore, ma con segni delicati e costanti, come quando un fiore rompe lentamente la terra arida per uscire. Gli occhi si aprono, i cuori si rinforzano, gli zoppi saltano. Alla fine, i riscattati del Signore ritornano a casa con canti di gioia, e il dolore e l’afflizione spariscono. L’Avvento è credere che la vita ha l’ultima parola.

San Giacomo ci invita alla pazienza: non una pazienza rassegnata, ma attenta, fiduciosa, perché sa che ciò che Dio ha seminato crescerà, anche se oggi non si vede ancora niente. L’impazienza e la lamentela ci rubano la sensibilità spirituale. La pazienza, invece, mantiene il cuore vigile, per riconoscere i segni della presenza di Dio.

Il salmo completa questo ritratto: Dio apre gli occhi ai ciechi, libera i prigionieri, sostiene l’orfano e la vedova, accompagna il pellegrino, e rialza chi è caduto. La salvezza si manifesta in gesti umani, vicini, quotidiani.

Oggi molte persone vivono stanche, inquiete, con ferite non elaborate, distratte, sovraccariche di compiti, preoccupazioni o notizie.

A volte facciamo fatica a riconoscere la presenza di Dio perché ci aspettiamo qualcosa di straordinario, quando invece Egli si rivela nel piccolo, nel silenzioso, nel fragile, nell’inaspettato.

I segni sono già lì: una parola che incoraggia, una riconciliazione che sembrava impossibile, una comunità che sostiene, una forza nuova nella stanchezza, un germoglio dove sembrava esserci deserto, una pace inattesa dopo una tempesta, un cuore che ritorna sensibile.

La vera gioia cristiana non nasce quando tutto è perfetto, ma quando impariamo a vedere l’opera di Dio anche nell’incompiuto. Riconoscere i segni significa passare dal lamento alla gratitudine, dalla stanchezza allo stupore, dal dubbio alla fiducia.

L’invito dell’Avvento è chiaro: apri gli occhi, non su ciò che manca, ma su ciò che sta nascendo. Domandati oggi: Quali segni concreti di vita, guarigione o speranza sto vedendo in me, nella mia famiglia o nella mia comunità? Dove pensavo ci fosse deserto, ora c’è un germoglio?In quale modo Dio mi ha visitato senza che me ne accorgessi? A volte non abbiamo bisogno di chiedere nuovi miracoli, ma di riconoscere i miracoli nascosti che sono già in atto.  

Signore Gesù, insegnami a vedere i tuoi segni,

che non viva distratta né stanca, ma sensibile e disponibile al tuo passaggio.

Che questo Avvento mi trovi con occhi nuovi, capaci di vedere

fiori nel deserto, strade dove non c’erano, luce nel quotidiano.

Vieni, Signore Gesù. Amen.

Lampada ai miei passi

Licha Santiesteban

Missionaria di Maria saveriana da 26 anni. Ha studiato Teologia presso i Salesiani in Tlaquepaque, Jal. Mexico. Ha frequentato un corso di Mariologia presso l´università dei Verbitas in Guadalajara, Jal. Mexico.

Ha ottenuto la Licenza in Scienze dell´Educazione, e la Specializzazione di Pastorale Giovanile e Catechesi alla Università Pontificia Salesiana di Roma. È stata per 10 anni in Brasile, per 5 anni ha realizzato la sua missione in mezzo ai giovani della Periferia di Londrina, e poi altri cinque anni in Mato Grosso, incaricata della formazione di comunità e promovendo la realizzazione del progetto di vita nella vita dei giovani.

Ha partecipato al Convegno sui Social Media: Strutture ed effetti del linguaggio dei Social Media nella missione Ad Gentes in Italia dove rimane per 5 anni, lavorando con i giovani universitari. Attualmente svolge la sua missione in Messico nell’ufficio di comunicazione della Congregazione.

Riflessioni Bibliche