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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Gesù rivela il volto del Padre ai piccoli


Ascolta la Parola

Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli....

Mt 11, 25-30

Riflessione biblica

1. La lode di Gesù al Padre perché riversa le sue benedizioni

Gesù rende grazie al Padre perché si rivela ai piccoli e ai semplici, mentre coloro che si ritengono sapienti e intelligenti non riescono a comprendere la sapienza di Dio. Il Padre di Gesù è il Signore di tutto il creato, ma questa sua signoria non viene riconosciuta da chi si considera ancora più saggio. Essi rappresentano l'élite culturale e religiosa del loro tempo. Non sono capaci di discernere che, attraverso le azioni di Gesù, si sta realizzando il progetto di Dio. Scribi e farisei, infatti, accecati dagli interessi legati al loro prestigio e alla loro posizione, disprezzavano sistematicamente le classi più povere, che soffrivano le conseguenze di tale atteggiamento.

Ma Dio si rivela ad alcuni e si nasconde ad altri? In realtà Dio non si nasconde a nessuno: Egli si manifesta pienamente attraverso il suo Figlio. Sono alcuni che perdono l'occasione di riconoscere in Gesù l'Inviato del Padre. Gesù si mostra amico dei peccatori e, proprio per questo, viene considerato uno di loro: «Da un peccatore non può venire nulla di buono». Con questo modo di pensare, le autorità religiose rifiutano la rivelazione di Dio ed escludono se stesse dalla salvezza. I poveri e gli emarginati, invece, accolgono Gesù, lo seguono, abbracciano il progetto di Dio e trovano nelle loro vite un nuovo senso e una speranza autentica. Sono loro ad aprirsi alle benedizioni del Padre.

2. Gesù riceve ogni autorità dal Padre

Questa parte del Vangelo ricorda molto il linguaggio dell'evangelista Giovanni, nel quale Gesù parla della sua profonda comunione con il Padre: «Tutto è stato dato a me dal Padre mio».

Gesù è il canale attraverso il quale il Padre si rende presente, e le sue opere lo confermano. Egli insegna con l'autorità ricevuta dal Padre e, così facendo, smaschera le immagini distorte di Dio trasmesse soprattutto da coloro che avevano il compito di guidare il popolo, come gli scribi e i farisei.

Il Padre si rivela attraverso il Figlio e, allo stesso tempo, il Figlio rivela il Padre con ciò che dice e con ciò che compie. Questa rivelazione rimane aperta a tutti: ai poveri come alle autorità. Dio si manifesta progressivamente, non tutto in una volta, ma attraverso ogni momento e ogni avvenimento della vita. Anche gli eventi del mondo possono diventare luogo della sua rivelazione. Alcuni vedono, altri non vedono, o non vogliono vedere, preferendo restare nelle proprie sicurezze, perché ne ricavano vantaggio o semplicemente perché è più comodo.

3. Gesù si rivolge a coloro che sono stanchi e oppressi

Gesù invita coloro che sono stanchi e oppressi a deporre in Lui il peso che portano. Si rivolge soprattutto a quanti soffrono ingiustamente, perché altri hanno caricato sulle loro spalle un fardello insopportabile. Quel pesante giogo era rappresentato dalla Legge, che il popolo, per lo più analfabeta, non conosceva e che doveva imparare nei suoi 613 precetti per poter, secondo gli insegnamenti del tempo, ottenere la salvezza. Così la Legge, invece di essere fonte di vita, era diventata un peso schiacciante.

Con Gesù tutto cambia. Non si tratta più di vivere una legge fatta di norme minuziose, ma di accogliere una legge nuova, scritta nel cuore: la legge dell'amore e della misericordia. Il popolo non sarà più chiamato "maledetto" perché incapace di ricordare tutte quelle prescrizioni. Gesù apre invece una porta nuova, offrendo a tutti l'amore del Padre.

Gesù rende accessibile il Regno a tutti e invita ogni persona a vivere la giustizia e la misericordia che vengono da Dio. Le esigenze del Regno sono rivolte a chi desidera seguirlo, perché il Regno prende forma ogni volta che gli insegnamenti di Gesù diventano realtà nella vita quotidiana, attraverso la nostra piccola ma preziosa risposta e collaborazione.

Concludo con le parole di Papa Francesco:

"Non serve uno sguardo ideologico che finisce per usare i poveri al servizio di altri interessi politici o personali. Le ideologie finiscono sempre male… hanno qualcosa di malato nel loro rapporto con il popolo, perché invece di ascoltarlo e valorizzarlo, pensano al posto del popolo e non gli permettono di pensare con la propria libertà."

Lampada ai miei passi

Gerardo Custodio

Missionario Xaveriano. Sou mexicano e trabalhei na área do Xingú, no Pará no Brasil. Fiz meus estudos de formação no México. Trabalhei na formação por um tempo. Sai para estudar o mestrado na área da missiologia em Chicago, nos Estados Unidos. Terminados os estudos, sai para o Brasil onde tive minha experiência missionária por doce anos. Voltei logo no México. Agora estou numa Universidade dos Xaverianos atendendo a pastoral no colégio. En Mazatlan

Riflessioni Bibliche