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Missionarie di Maria
SAVERIANE

La nostra sorella Carolina (Carla) Zagato è deceduta sabato 14 febbraio 2026 (h. 0.10 ora locale) all’Ospedale dell’UNIMED di Londrina - Paranà – Brasile. Le sue esequie si sono svolte ieri a Londrina. Aveva 86 anni.

Carla nasce a Como il 23 giugno 1939, figlia unica. Entra in Congregazione il 21 novembre 1961, a Parma. Il 2 luglio 1965 emette la prima professione. Presta servizio prima in cucina presso l’ISME a Parma, poi come autista nella nostra Casa Madre.

Il 29 marzo 1969 parte per il Brasile sud. Dopo lo studio della lingua a Londrina, aiuta in diversi servizi; è anche aiuto economa di Delegazione. Il 2 febbraio 1972 emette i voti perpetui, a Londrina. zag_copy.jpgViene poi trasferita a Curitiba, dove segue i lavori di costruzione della casa del noviziato. Nel 1975 è tra le prime tre sorelle che iniziano la missione a Santa Mariana, dove rimane tre anni, impegnata in varie attività pastorali. Nel 1978 rientra in Italia per l’avvicendamento (autista in Casa Madre).

Nel 1982 ritorna in Brasile, a Londrina: lavora nella animazione missionario-vocazionale e perfeziona alcuni studi in teologia.  Dopo un anno di aggiornamento a Roma (corso di missiologia c/o P. U. Gregoriana), ritorna in Brasile fino al 1996, a Cidade Tiradentes (São Paulo), poi a Santa Mariana, impegnata nella pastorale e nell’animazione missionaria.

 Dal 1997 al 2006 Carla è in famiglia, con permesso di assenza, per assistere la mamma anziana a malata. Dopo la morte della mamma e un periodo di riposo e aggiornamento, in ottobre 2007, riparte per il Brasile, a Morro Doce (São Paulo), poi a Curitiba, a Jaguapitã e infine a Londrina. Nonostante qualche limite di salute, tra cui una maculopatia che le limita fortemente la visione, Carla si impegna in varie attività apostoliche, come il volontariato in una casa di riposo, all’ospedale oncologico, in carcere.  È anche incaricata di accompagnare il gruppo dei laici delle Missionarie di Maria-Saveriane (lmmx), compito che porta avanti con passione fino alla fine. Un tumore maligno, diagnosticato in fase ormai molto avanzata, in poche settimane ha la meglio su di lei. Le sorelle l’assistono con amore fino al suo passaggio al Padre.

Carla amava la sua vocazione missionaria e ne parlava con passione. L’anno scorso, in vacanza in Italia, aveva voluto approfittare del Giubileo per festeggiare a Roma i suoi 60 anni di professione religiosa. Era stato per lei un grande regalo, come pure il rivedere le sorelle con cui aveva fatto un cammino insieme.

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Era molto legata ai nostri Fondatori, in particolare a p. Spagnolo di cui ci incoraggiava a tenere viva la memoria e ad approfondirne gli  scritti. Si dedicava con intensità alle attività che svolgeva; entrava facilmente in contatto con la gente, valorizzava i laici, stringeva amicizie durature. Nonostante fosse molto attiva, conservava una intensa vita di preghiera. Avrebbe voluto vedere attuato il desiderio di. P. Spagnolo dello sviluppo di un ramo contemplativo e della realizzazione di una Casa di preghiera.

Grazie, Carla, per la tua vita donata, perché il Regno venga presto. Ora, in Dio, prega per noi e per il mondo intero.

 

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