
Ascensione del Signore
Ascolta la Parola
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
Riflessione biblica
Gesù se n’è andato ma tornerà! Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,16-20)
UNA NUOVA PRESENZA
Gesù "fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo" (At 1,9). L’avventura umana di Gesù si conclude con l’Ascensione quando il maestro di Galilea esce dal campo visivo dei suoi discepoli.
L’Ascensione del Signore rappresenta un momento importante della fede cristiana, segnando il passaggio dalla presenza fisica di Gesù alla sua presenza spirituale. La sua assenza diventa una più ardente presenza interiore.
Benedetta partenza perché all’ascendere di Cristo in cielo corrisponde il venire del Consolatore sulla terra. Con il dono dello Spirito la nostra umanità è immersa in Dio. Siamo uniti a Lui, in Lui!
CON GLI OCCHI AL CIELO E I PIEDI IN TERRA
L’Ascensione fa luce sul destino dell’uomo che è fatto per il cielo, ma vi arriva percorrendo i sentieri della terra.
Tra, la salita di Cristo alla destra di Dio ed il suo ritorno, inizia il tempo della Chiesa, che prolunga nello spazio e nel tempo la missione di Gesù, nella forza dello Spirito. La Chiesa diventa credibile se fa trasparire la benedizione di Dio sull’umanità che è Gesù, vivo e operante nel cuore dei discepoli.
In quanto cristiani siamo impegnati a volgere lo sguardo sul quotidiano vivendo con passione e responsabilità nel mondo, chiamati a testimoniare Colui che agisce insieme a noi e annunciare il Vangelo a tutte le genti, portando il perdono e la carità.
GIOIA E SPERANZA
Nei quattro vangeli non ricorre mai il termine speranza, perché gli apostoli vivono della presenza di Cristo, la speranza inizia con la sua ascensione, con il suo corpo assente. Speranza è l’attesa che l’assenza diventi presenza.
Siamo nella gioia perché Gesù non ci abbandona mai, resta con noi e ci garantisce la protezione dall’Alto. L’ascensione è il trionfo sulla morte e, appartenendo a un Dio vivo, crediamo che il mondo cammina verso un esito positivo.
Cristo disceso dal cielo, venuto dal seno del Padre, l’Emmanuele, il Dio con noi, ora ascende al cielo, ritorna al Padre, ma è con noi tutti i giorni, fino alla fine del tempo. Questa sua parola ci dà gioia!
A questa riflessione mi piace unire uno stralcio della lettera n.43 di P. Giacomo Spagnolo del 1969
“Data la sua ispirazione mariana, la nostra Società Missionaria dovrà pure richiamarsi per il suo spirito a quello di Maria: dobbiamo vivere come la Vergine santissima vivrebbe al nostro posto. Ora essa indubbiamente continuerebbe a vivere il mistero pasquale come l'ha vissuto tra l'ascensione di Gesù e la sua Assunzione…Ecco dunque un'espressione sintetica del nostro spirito missionario-religioso: “Vivere come Maria il Mistero pasquale di Cristo” il che equivale a “vivere spiritualmente, come Maria, sulla terra la vita del Cielo”. (cfr. Lettere a tutte le sorelle)






