Entrare nel cuore a mani vuote
Scritto da Francesca Ugolotti
Ciao a tutti!!
Nel nostro secondo appuntamento online del 20 marzo, dopo i saluti e le presentazioni che mancavano, abbiamo pregato assieme ricordando uno dei simboli della Thailandia: il fior di loto - emblema di purezza e rinascita spirituale, fiore che fonda le sue radici nel fango ma si mostra in tutta la sua bellezza -
Siamo poi stati guidati, da una Saveriana, Antonella, alla scoperta delle peculiarità di questo straordinario Stato in un "cammino a partire dal cuore". Perché, come ci ricorda Papà Francesco: "Quando ci muoviamo non cambiamo solamente un luogo, ma trasformiamo noi stessi ".
Saremo ospiti e compagni di viaggio della Grande Famiglia Saveriana che ha rispettivamente come fondatori: Guido Maria Conforti, e Celestina Bottego. Fondamento della loro missione "fare del mondo una sola famiglia".
"Thailandia: terra dei liberi e dei sorrisi" la comunicazione verbale non sarà facile, proprio per questo la gestualità e l'apertura di un sorriso potranno facilitare le relazioni umane. Spesso non servirà portare altro se non la nostra presenza, noi occidentali fatichiamo ad aiutare "a mani vuote" ma questo ci aiuterà a Capire ossia ad Entrare nel Cuore.
Il Buddismo, filosofia religiosa che pone le sue basi sugli insegnamenti del Budda, è molto diffuso in Thailandia, questo ritiene che ogni essere umano abbia la possibilità di cambiare in meglio la propria esistenza detenendo ogni responsabilità. I Cristiani invece sono una percentuale minima della popolazione, ancora meno sono i cattolici, ma la comunità è unita e ha compreso come sia possibile Sussurrare il Vangelo parlando direttamente al cuore delle persone: Dio è in un sorriso, in un ascolto attento, in un dialogo semplice, nella discrezione e nel rispetto.
Questo viaggio metterà in cammino soprattutto la nostra anima, facendoci incontrare e scontrare con il limite fatto di difficoltà nella comunicazione, usi e costumi molto diversi da quelli che viviamo ogni giorno e barriere che potremo solo osservare senza poterle "scavalcarle". Ma è nell'incontro e nell'accoglienza dell'altro la vera Gioia, sarà un cammino breve quello che condivideremo ma lo dovremo fare in pienezza, con "tutti noi stessi".




