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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Maria: un canto di fede!

Madre Celestina Bottego
234
12 Maggio 2026

Stralciamo da una lettera di Madre Celestina a tutte le sorelle alcune riflessioni sulla fede di Maria e sulla nostra.

Mie carissime figlie,

siamo nel mese di maggio. Fermiamoci a contemplare il nostro modello, la Vergine Santissima. La sua vita, come ci si rivela dalle pagine del Vangelo, è tutto un canto di fede. «Beata te perché hai creduto!».

L’annuncio dell’Angelo, la misteriosa maternità della cugina Elisabetta, quel suo Figlio, uguale ma diverso dagli altri, che cresce sotto i suoi occhi come un qualsiasi altro giovane ebreo e che pure le Scritture hanno profetato come l’atteso delle genti, il Messia, la sua partenza da casa per la vita pubblica, la Passione e la morte in croce: quanto esercizio di fede in Maria!

Contemplarla nella sua vita di fede anche per ciascuna di noi deve essere motivo di gioia, di forza e di nuovo coraggio. Non è anche la nostra vita missionaria tutto un atto di fede? Il sacrificio della partenza da casa e dal paese dove c’era pure tanto bene da fare per andare lontano fra gente che pare a volte disinteressarsi dei nostri sforzi e del nostro amore; trovarci di fronte ad un mondo immenso che non crede, che vive nell’indigenza spirituale e materiale e sentirci impotenti perché sempre troppo poche, sempre troppo incapaci e prive di mezzi e ciò nonostante continuare a credere che il nostro amore, i nostri sacrifici, la nostra presenza, la nostra povera azione nel piano di Dio servirà all’estensione del suo regno? madrescrve.jpg

Non è forse un grande esercizio di fede credere che il Signore ci ha scelte, ci ha dato e ci dà le grazie necessarie per la vocazione a cui ci ha chiamate e farà grandi cose, servendosi del nostro nulla se noi avremo fede in Lui, anche se le forze fisiche vengono meno, anche se la santità rimane sempre così lontana dall’ideale, anche se ci sentiamo prive di doti naturali?

O se potessimo anche noi, mie carissime, sentire alla fine della vita come la Madonna: «Beata te perché hai creduto!».

La fede è virtù ma è soprattutto dono che Dio ha serbato non per i grandi, ma per i piccoli. Chiediamo insistentemente le une per le altre questo dono, per intercessione della Madonna, preparandoci alla nostra Pentecoste.

Gesù ci trovi unite nell’amore.

Vostra aff.ma Madre

S. Lazzaro, 1 Maggio 1968