Lettera della Direzione Generale per il 2 luglio
Parma, 2 luglio 2026
Venga presto il Tuo Regno per Maria!
Sorelle carissime,
ci rivolgiamo a ciascuna di voi con il cuore colmo di gratitudine e di gioia mentre ci avviciniamo alla data del 2 luglio. Questa ricorrenza, così cara alla nostra Famiglia, è per noi «il grande giorno del raccolto religioso» (LP 5), un vero e proprio «natale», vedendo aumentare le nostre fila e consolidarsi i vincoli della carità.
Ricordiamo le quattro giovani postulanti che nella Repubblica Democratica del Congo entrano in noviziato il 2 luglio. Inoltre siamo particolarmente vicine alle sorelle che rinnovano i loro voti temporanei, tra cui Nzigire che il prossimo 18 ottobre dirà il suo «sì» per sempre. Le loro vite offerte sono un dono prezioso che rigenera la vitalità della nostra missione. La loro giovinezza sia per tutte noi un richiamo a custodire quella bellezza interiore che solo il contatto con Cristo può donare.
Il nostro sguardo si volge con profonda commozione a Françoise e Rehema che emettono in questa data la loro professione perpetua. La loro consacrazione testimonia come la santità fiorisca ovunque trovi terreno fecondo. Pronunciando il loro «sì» definitivo, scelgono di essere «ovunque messaggeri di pace, di unione e di amore» (LM 39), facendo di questo annuncio l'ideale della loro vita.
In questa giornata, avremo anche la gioia di celebrare i giubilei di professione di diverse sorelle. La fedeltà è la prova vivente che scegliere il Signore rende la vita un cammino ricco di bellezza e di senso. La loro lunga esperienza ci insegna che l'incontro con Gesù valorizza ogni aspetto della nostra umanità e che ognuna di noi è chiamata a fare la propria parte nel mondo, con costanza e saggezza. Un grazie di cuore alle testimoni fedeli di ieri e di oggi, viventi e già in Cielo, che ci ricordano che l'amore di Dio e la carità verso gli altri non vanno mai in pensione.
Tutte assieme, giovani e anziane, siamo chiamate a fare delle nostre comunità una «anticamera del Paradiso» (LP 37). In un’epoca segnata da conflitti e grandi trasformazioni tecnologiche, la nostra vocazione è quella di seminare speranza nella vita di ogni giorno, seguendo l'esempio di fede di Maria, guardando il mondo dal basso, con gli occhi dei piccoli. Non temiamo di «sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo» (MH 16) nella certezza che il Signore è con noi.
ll nostro impegno è partecipare alla costruzione di un mondo in cui Dio e le persone vivano uniti e l'umanità non perda la sua bellezza originaria. Questo richiede da noi un amore concreto e creativo, aperto sempre a nuove modalità, facendo della nostra vita un riflesso della tenerezza di Cristo.
Care sorelle, il 2 luglio sia per tutte noi un momento di rinnovamento spirituale. Guardiamo a Maria, «poetessa e profetessa della redenzione» (MH 244), e con lei cantiamo il nostro Magnificat per le grandi cose che l’Onnipotenza Misericordiosa opera in noi.
Vi abbracciamo, con l’augurio che la gioia di questa festa risplenda nei nostri occhi e guidi i nostri passi. Come Maria che, portando Gesù in grembo, lasciò in fretta la sua casa per mettersi al servizio di Elisabetta, siamo chiamate a farci prossime ai fratelli e alle sorelle con un amore che è servizio e dono concreto. Insieme a Lei, vogliamo elevare il canto del Magnificat, imparando a riconoscere le opere di Dio che ricolma di beni gli affamati e innalza gli umili. Con la stessa fede di Maria, diventiamo tessitrici di speranza nel nostro mondo, «condividendo ciò che siamo e ciò che abbiamo, così che la presenza di Gesù cresca in mezzo a noi e prenda forma il suo Regno» (MH 245).
Buona festa a tutte!
Le vostre sorelle della Direzione generale




