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Missionarie di Maria
SAVERIANE

…per aiutare la Chiesa ad entrare in fraternità

Oleana Bozzetti
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19 Febbraio 2026

Il Forum Europeo ha organizzato una giornata di studio il 7 e 8 febbraio u.s., nei locali del Centro Saveriano Francesco Marini, dal titolo: “Quale contributo saveriano in Europa per aiutare la Chiesa ad entrare in fraternità?”

P. Paolo Tovo sx presenta il percorso fatto dal Forum fino ad oggi.tovop.jpg

La nascita del Forum, realtà presente in Asia, Africa, America Latina già da tempo, in Europa è arrivata un po’ più tardi perché occorreva prendere atto che anche l’Europa è una terra di missione ad gentes. Il Forum Europeo non è una struttura decisionale ma di scambio libero. Il Forum, pur essendo nato dai Missionari Saveriani, ha visto il coinvolgimento di altre realtà: laicato saveriano, Missionarie di Maria saveriane e laici delle Missionarie di Maria. Il primo incontro è stato l’8 novembre 2024 a Parma, con il Simposio che doveva “aiutarci a gettare uno sguardo panoramico sulla realtà storica e sociologica, culturale e religiosa dell’Europa oggi, in vista di identificare le sfide per la missione del continente.”  Da questo sguardo sull’Europa è emerso come l’individualismo, che vede l’uomo è al centro del mondo, stia entrando nella sua realtà sociale e culturale.

famxav.jpegStimolati dal Giubileo della Speranza ci si  è chiesti come rispondere a questa deriva individualistica e come scoprire segni di speranza in mezzo a noi. Si è cercato dove si annuncia la speranza e come viene testimoniata coinvolgendo i rappresentanti dei vari gruppi dell’equipe a individuare questi segni. Quindi il titolo dell’incontro di questa giornata di studio interpella ognuno a riflettere quale contributo la famiglia saveriana può dare alla chiesa locale, affinché essa entri in fraternità e come noi possiamo come famiglia saveriana essere e vivere concretamente la fraternità.

Foto: Una rappresentanza della Famiglia Carismatica. Da sn: Delia G. mmx, Maria del Sagrario Guzman Sanchez laica sx spagnola, Antonella Del Grosso mmx, Oleana Bozzetti Lmmx 

Don Cesare Baldi  ha introdotto il tema ponendo la domanda se la Chiesa è fraternità.

Definisce l’identità ecclesiale attraverso Mt 23,8  (“Ma voi non fatevi chiamare “rabbi”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli”)  e LG 32  che definisce i laici con uguale dignità nel popolo di Dio ma con distinzione tra i sacri ministri e il resto del popolo. Analizza come partecipano i laici, in funzione del loro battesimo, alla missione della Chiesa (LG 31) attraverso il “sacerdozio comune “(LG 34), la “funzione profetica del Cristo” (LG 35) e il “servizio regale” (LG 36) che viene esercitato attraverso la carità: Con la carità verso il prossimo i fedeli laici vivono e manifestano la loro partecipazione alla regalità di Gesù Cristo, al potere cioè del Figlio dell’uomo che “non è venuto per essere servito, ma per servire (Mc 10,45): essi vivono e manifestano tale regalità nel modo più semplice, possibile a tutti e sempre, ed insieme nel modo più esaltante, perché la carità è il più alto dono che lo Spirito offre per l’edificazione della Chiesa.” (Christifidelis laici 41)

baldi.jpgSottolinea la natura missionaria della Chiesa:La Chiesa… è per sua natura missionaria, in quanto è dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo che essa, secondo il piano di Dio Padre, deriva la propria origine. Questo piano scaturisce dall’amore nella sua fonte, cioè dalla carità di Dio Padre… Ma piacque a Dio chiamare gli uomini a questa partecipazione della sua stessa vita non tanto in modo individuale e quasi senza alcun legame gli uni con gli altri, ma riunirli in un popolo, nel quale i suoi figli dispersi si raccogliessero nell’unità." (AG 2)

 “La comunione genera comunione, e si configura essenzialmente come comunione missionaria. … La comunione e la missione sono profondamente congiunte tra loro, si compenetrano e si implicano mutuamente, al punto che la comunione rappresenta la sorgente e insieme il frutto della missione: la comunione è missionaria e la missione è per la comunione”. (Christifideles laici 32)  la fraternità richiede, quindi, una missione che parta dalla comunione, con la costruzione effettiva di una comunità che viva la carità e abbia un’organizzazione giuridica adeguata.

 P. Filippo Rondi sx riprende il documento sulla “Fratellanza umana per la pace del mondo e la convivenza comune”, firmata da Papa Francesco e l’Iman Al-Tayyeb, il 4 ottobre 2019, da cui è nato “l’Alto Comitato per la fratellanza umana” ed è stata istituita la” giornata della fratellanza” che si celebra ogni anno il 4 di ottobre, per sottolineare che nei rapporti tra mussulmani e cristiani si sceglie la via del rispetto, della tolleranza e del dialogo.

Delia Guadagnini mmx riprende il concetto di fratellanza della Enciclica di Papa Francesco, “Fratelli Tutti”, il cui orizzonte è il mondo, citato nel testo ben 104 volte. Un mondo bello ma in maggioranza sordo. Parte dalle due parole del titolo: Fratelli: non è circoscritta al legame di sangue, ma si allarga ad un concetto inclusivo, interculturale, interreligioso: la fraternità del Vangelo. Tutti: tutti i popoli della terra, tutti importanti, tutti necessari.Per sottolineare l’importanza di queste due parole nel testo annota che la parola tutti è ripetuto nella enciclica 140 volte, la parola fratelli e sorelle è ripetuto 200 volte. Tutto questo per dire l’importanza di aprirci a un noi dove cogliere e farsi carico dei bisogni dell’altra, dell’altro che ci vive accanto. Nessuno si salva da solo. Chi sceglie la fraternità sceglie la vita.

P. Pattrick Duffy sx presenta la sua esperienza nelle parrocchie di Glasgow: ombre e luci. I Missionari Saveriani nella parrocchia devono avere una visione chiara sulla gestione: coinvolgere i laici, costruire relazioni con le parrocchie locali. Essere consapevoli dei bisogni sociali della comunità e avere una presenza non solo sacramentale. Occorrerebbe definire bene il ruolo del missionario all’interno di una parrocchia (parroco e/o missionario), servirebbe un progetto condiviso.

P. Rolando Ruiz Duran sx parla della sua esperienza in Marocco nella diocesi di Tangeri. Il primo annuncio è fatto in un contesto mussulmano dove l’annuncio del Vangelo passa attraverso il dialogo interreligioso ed interculturale. Si lavora per una cultura della Pace promossa dai fratelli mussulmani: Manifesto per una educazione alla Pace. Senza amicizia non c’è dialogo profondo e fiducioso, in fondo l’amicizia è fratellanza. 

Franco Ferrari ci ha aggiornato sul Sinodo, da non considerare come un elemento a sé stante, ma all’interno di un progetto di riforma. Il Sinodo è stato pensato da Papa Francesco come un processo che parte dal basso e va verso l’alto e poi ritorna che si è realizzato con l’ascolto del “sensus fidei fidelium”. Questo documento finale del Sinodo sulla sinodalità approvato il 27 ottobre 2024 è riconosciuto come una tabella di marcia con valore magistrale per proseguire il cammino di conversione sinodale della Chiesa. Il processo, quindi, non è ancora finito, siamo in mezzo al guado. Si auspica di raggiungere l’altra sponda.

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Segue un dibattito ricco e stimolante in cui emergono esperienze realizzate da condividere e alcune proposte su cui riflettere e portare avanti.

Un grazie a P. Tovo per la competenza e l’entusiasmo che dedica a questo cammino.

 

Centro Saveriano Francesco Marini - Parma