| 23 ottobre: Giornata missionaria mondiale
“L' Eucaristia non è solo espressione di comunione nella vita della Chiesa; essa è anche progetto di solidarietà per l'intera umanità”. Giovanni Paolo II
Dal messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2005 di Giovanni Paolo II
Lo stesso Redentore che alla vista delle folle bisognose sentì compassione ‘ perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore' (Mt 9,36), presente nell'Eucaristia, continua nei secoli a manifestare compassione verso l'umanità povera e sofferente. Ed è in suo nome che gli operatori pastorali e i missionari percorrono sentieri inesplorati per recare a tutti il “pane” della salvezza. Li anima la consapevolezza che uniti a Cristo, centro non solo della storia della Chiesa, ma anche della storia dell'umanità, è possibile soddisfare le attese più intime del cuore umano. Gesù solo può spegnere la fame di amore e la sete di giustizia degli uomini…
In suo nome i missionari si recano in tante parti del mondo per annunciare e testimoniare il Vangelo. Essi fanno risuonare le parole del Redentore: Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete (Gv 6,35); essi stessi si fanno pane spezzato per i fratelli, giungendo talvolta al sacrificio della vita.
Quanti martiri missionari in questo nostro tempo! Il loro esempio trascini tanti giovani sul sentiero dell'eroica fedeltà a Cristo! La Chiesa ha bisogno di uomini e donne, che siano disposti a consacrarsi totalmente alla gran causa del Vangelo…
La Vergine, Madre di Dio, ci aiuti a vivere l'esperienza del Cenacolo, perché le nostre comunità diventino autenticamente “cattoliche”, comunità aperte alla voce dello Spirito e alle necessità dell'umanità, Comunità dove i credenti, e specialmente i missionari, non esitano a farsi pane spezzato per la vita del mondo. |