| RICORDANDO…
Il 20 agosto 1980 moriva a Parma la nostra Fondatrice Madre Celestina Bottego.
Nel 25°anniversario della sua nascita al cielo vogliamo rievocare, attraverso scritti e testimonianze, la sua figura di donna consacrata e missionaria e l'apporto specifico da lei dato a questa nostra congregazione di Missionarie di Maria-Saveriane alla cui fondazione collaborò sessant'anni fa con il padre saveriano Giacomo Spagnolo.
Scriveva mons. Giovanni Gazza, vescovo saveriano. Madre: questa è la qualifica che connota la figura di Celestina Bottego.Chi l'ha conosciuta non può che ricordarla così, come Madre .
Quando io partii per il noviziato dei Missionari saveriani, la Bottego mi regalò una “Imitazione di Cristo” in cui aveva posto un'immaginetta sulla quale, di suo pugno, aveva riportato le parole del Vangelo: ”Andiamo anche noi a morire con lui” Gv 11,16. Le parole erano state proferite dall'apostolo Tommaso che, in un impeto di generosità, si dichiarava pronto a morire con Gesù.
Nel 1941 la professoressa Bottego era ancora la “signorina Bottego” come veniva chiamata, ma in quel versetto evangelico c'era già l'espressione del “Tutto” con cui essa, da lì a pochi anni, risponderà alla chiamata totale del Signore, quando, nel pieno della sua maturità umana e spirituale, diventerà la “Madre Bottego”.
C'è nella vita della Madre come una mano invisibile che tesse, giorno dopo giorno, l'ordito lineare di un disegno che solo la Provvidenza poteva predisporre.
Come Maria, Celestina Bottego è stata preparata e guidata verso una maternità imprevedibile. Al momento segnato anche lei ha pronunciato il suo sì incondizionato: Tutto!
Nel 1931 ad un'amica diceva: “Ho sentito con chiarezza di non essere chiamata alla maternità fisica. Sarei invece portata a quella spirituale, come Maria”.
Oggi, a distanza di tanto tempo, quelle parole ci tornano profetiche. In esse c'è già colei che allora, senza immaginarlo, coglieva il senso misterioso della sua predestinazione: Madre di una congregazione missionario-religiosa, le Missionarie di Maria.
Mons. Giovanni Gazza (24 maggio 1994)
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