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Un
nome profetico
Scrive Jeanne, sorella congolese.
Il 1° ottobre, in Casa madre a Parma, mi sono consacrata
per sempre al Signore e alla missione ad gentes. È
stato un grande dono di Dio. Mi sento pervasa da sentimenti
profondi di riconoscenza verso Gesù che è venuto
a cercarmi nella mia lontana Kamituga per farmi vivere questa
vocazione nella famiglia delle Missionarie di Maria-Saveriane.
La mia riconoscenza va anche a tutti coloro che mi hanno sostenuta
e guidata .nel cammino fin qui.
Mi è stata consegnata una catenina con un crocifisso.
È un oggetto che molti portano al collo con estrema
disinvoltura, ma che per me ha un significato ben preciso
e profondo. Poiché Cristo ci ha redento con la croce,
il mio essere missionaria mi chiede di abbracciare anch’io
amorosamente la croce, offrendomi giorno per giorno liberamente
e generosamente come ha fatto lui, per amore del Padre e dei
fratelli.
Come ogni missionaria di Maria, con i voti perpetui, ho assunto
l’impegno di essere nella Chiesa, in Cristo, segno e
strumento dell’Onnipotenza Misericordiosa di Dio, cui
mi sono affidata.
Un altro dono importante ho ricevuto quest’anno per
la mia vita di missionaria: sono stata destinata al Brasile
sud. Dall’Africa all’America Latina. Questi scambi
tra Chiese e Paesi lontani meglio evidenziano l’universalità
dell’annuncio di Gesù. Il suo comando “Andate…”
io lo realizzerò per le strade del Brasile, fidandomi
della sua Parola, che dà senso alla mia vita e in cui
trovo la mia identità. Vorrei andare con la disponibilità
di Maria che corre dalla cugina Elisabetta a servire e a portare
Gesù.
Alla mia nascita sono stata chiamata Lukambala. Ho saputo
da poco il significato di questo mio nome. In kirega, lingua
locale, Lukambala vuol dire: “Qui le radici, ma dono
per il mondo”. Più ci penso, più lo sento
come una profezia.
Ishinge Lukambala Jeanne
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